ENRICO RICCI

Vengo da una piccola citta’ di mare chiamata Fano. Ci sono state varie occasioni nelle quali, in eta’ adolescenziale, ho avuto “contatto” con il tatuaggio.
La prima volta che vidi un tatuaggio dal vivo fu’ nel ritorno a casa da scuola: mentre tornavo con l’autobus in compagnia di amici, sali’ a meta’ tragitto, un ragazzo sulla trentina d’anni il quale aveva sul lato destro della testa un tatuaggio; si intravedeva era leggermente offuscato dal corto capello che impediva la lettura del tatuaggio. Rimasi pietrificato dall’ impatto che avevo avuto guardandolo. Scesi qualche fermata dopo, per tutta la giornata non ho fatto altro che pensare alla testa di quel ragazzo e al suo tatuaggio. La seconda volta che vidi un tatuaggio fu’ attraverso una rivista, mentre una delle tante mattinate “andavo” a scuola, mi fermai in un bar e vidi questa rivista la quale raffigurava questo teschio molto cupo trafitto da un pugnale; essendo letteralmente folgorato dalla potenza dell’ immagine, scatto’ dentro la mia testa un’ interesse immediato verso quella virilita’ e quel mondo: verso il tatuaggio!!

La mia vita continuo’ ad andare avanti fino a quando un giorno incontrai un artista noto a Fano per le sue opere, eventi e storie. Questa persona era ed e’ tutt’ ora un artista a 360 gradi: sculture, quadri, incisioni, maschere carnevalesche, xilografie ecc… e ovviamente i tatuaggi. Con lui posso dire di avere avuto il mio primo vero approccio alla tecnica del tatuaggio; mi faceva assistere ai suoi tatuaggi, mi aiutava con i disegni e mi ha persino fatto provare la macchinetta, una tra le primissime volte su se stesso.
Da qui ho incominciato a muovere i miei primi passi dentro il mondo del tatuaggio; la prima macchinetta acquistata in una delle convention di Roma, i miei primi tatuaggi sugli amici ecc… coltivando questa passione l’interesse alla conoscenza del tatuaggio era sempre maggiore. Fano e’ una citta’ che ospita molti “ex malavitosi” e pentiti, i quali, indossano tatuaggi di una potente autenticità, spesso fatta raccontare dalla loro bocca con le loro parole, pure questo ha contribuito ad aumentare il mio interesse verso il tatuaggio, la tecnica ma sopratutto la provenienza.

Enrico-ricci

Oggi come oggi sono stilisticamente influenzato dallo stile americano sopratutto dalla scuola di San Francisco; Ed Hardy, Tim Lehi ecc… anche la cultura e la tradizione del Giappone con i suoi tatuaggi e maestri sicuramente non possono rimanere indifferenti ai miei occhi, ovviamente tutti i significati dell’immaginario tradizionale non mi influenzano come magari possono farlo con un giapponese, ma comunque mi affascinano tantissimo e allo stesso tempo mi influenzano. Chris Trevino e’ un’altro tatuatore dal quale traggo spunto. Dei “nuovi” c’e’ ne sarebbero tanti da nominare; come i “nuovi”, pure tutta quella serie di “vecchi” tatuatori come: C. Warlich, Sailor Jerry, Bert Grimm, Owen Jensen ecc… e’ lo stesso per me una parte veramebte importante e allo stesso tempo fondamentale per capire i vari passaggi stilistici e non solo ma per far comprendere la storia del tatuaggio con le sue vicende a volte anche molto simpatiche.
Oltre a prendere spunto sia dai “vecchi” che dai “nuovi” tatuatori, traggo ispirazione da quello che vedo, dalla percezione che ho della realtà, da importantissimi pittori, dalle più interessanti letture, dalla musica, dalla natura, dalla vita!!

Sono solo all’inizio di questo bellissimo percorso e gia’ ho avuto la fortuna di incontrare bellissime persone dentro un posto speciale, unico nel suo genere. Il RomaTattooMuseum offre la possibilita’ per la comprensione del tatuaggio e della storia attraverso una collezione speciale di libri e macchinette originali dei più grandi tatuatori di una volta e non solo!
Quello che so fare oggi lo devo in parte all’artista di cui parlavo prima ma sopratutto sono autodidatta, non ho fatto un vero e proprio apprendistato dentro uno studio, ne tanto meno ho avuto la fortuna di avere un maestro che mi seguisse in tutto. Quando vado a tatuarmi dai grandi tatuatori cerco di rubare il più possibile con gli occhi mettendo poi passione e amore nei miei lavori.
“L’arte e’ l’uomo aggiunto alla natura” V. Van Gogh