KALUF

Mi chiamo Andrea Caldari, sono nato nel 1971 a Vigevano una antica cittadina di provincia a circa 30 km da Milano, sono conosciuto anche come “Kaluf”, un soprannome che ho ricevuto durante la adolescenza e che non ha a che fare con il “tatuaggio”, il mio primo approccio con questa pratica risale comunque a quel periodo.

Siamo in Italia alla fine degli anni ’80, lo devo specificare perché è importante capire quale è il contesto, Le persone con tatuaggi non sono ben viste o facilmente accettate, regna una certa diffidenza ed un collegamento quasi inevitabile tra il tatuato e il balordo, con tutte le sfaccettature.
All’epoca sono quasi maggiorenne, alcuni episodi non collegati ma decisivi mi hanno portato a divenire parte di una cerchia piuttosto ristretta di amanti affezionati, quasi devoti, al rituale di sottoporsi al tatuaggio quale segno di ingresso al mondo, secondo i criteri di chi in genere non vuole essere dentro ma piuttosto fuori.

Nel 1989 durante un viaggio in UK sono stato folgorato dall’immagine di un prete, lo vidi in metropolitana a Londra, era seduto di fronte a me e leggeva la bibbia, uno dei sui avambracci era tatuato in bianco e nero.
Pochi mesi dopo ho accompagnato Igor, un vecchio amico ad un appuntamento per un tatuaggio, lì ho conosciuto Gian Maurizio Fercioni, tatuatore, amico e maestro con cui ho avuto il piacere di apprendere, lavorare, e ricevere tra i più importanti e bei tatuaggi della mia vita.
Nel 1990 ad Amsterdam ho avuto il mio primo tatuaggio, me lo fece Henk Schiffmacher, in arte “Hanky Panky”, poco dopo un altro questa volta da G.M. Fercioni, poi da Bugs di “Evil from the needle” e via così, un altro viaggio, una nuova avventura, una nuova pagina scritta sulla pelle.
Nel 1994 ho deciso di provarci, dopo aver fabbricato una rudimentale macchinetta, ho eseguito alcuni piccoli tatuaggi su alcuni amici, da autodidatta e con i preziosi suggerimenti carpiti da altri ho così iniziato a riportare su altri quello che era stato impresso su di me.

Da allora fino al 2000 ho tatuato in casa, ci sono voluti anni per decidere di aprire un vero “tattoo studio”, l’incontro con Giorgio Rabbachin, in arte “Gun” è stato decisivo e nel 2002 abbiamo aperto il “Pure Morning tattoo”. Nel corso del tempo ho compreso che da amante delle tradizioni il genere “Traditional” in ogni sua forma è quello che preferisco e prediligo. Ad oggi lo studio è attivo e cresciuto, nel corso degli anni abbiamo incontrato molti validi tatuatori e preziosi amici che condividono l’amore per questo mestiere, che sposa artisti e artigiani, “Kubo” è senza dubbio uno di questi e non posso che ringraziarlo, per aver chiesto di partecipare al suo progetto e per essere un testimone e fautore della tradizione e cultura del tatuaggio.

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