KUBO

Ho cominciato a tatuare per passione , fra il 1988 ed il 1989, erano gli anni durante i quali il tatuaggio stava lentamente abbandonando la sua fase “pionieristica” per intraprendere un viaggio che lo avrebbe portato, prima ad essere accettato e poi a diventare un fenomeno culturale di massa.

Essendo nato, professionalmente, durante questa fase transitoria e di passaggio non so dire se  appartengo agli ultimi “vecchi” oppure se sono il primo dei “nuovi”, in ogni caso era un periodo magico, colorato, dove il tatuaggio era ancora per molti considerato un viaggio interiore. Questo periodo mi ha segnato nel profondo mi ha inspirato e ha fatto nascere in me una voglia irrefrenabile di conoscere questo antico mestiere fino in fondo.

Ho per il tatuaggio un amore viscerale. Oltre essere appassionato a molte tecniche di esecuzione sono anche estremamente interessato alla cultura e la storia del tatuaggio.

E’ per me importante rendere ogni tatuaggio unico e speciale non necessariamente ricercando una perfezione sterile ma piuttosto cercando di dargli un’anima e rendendolo per chi lo indosserà una cosa speciale. Non ho uno stile particolare ma amo eseguire disegni che abbiano una storia e che ne rispettino le regole e  le caratteristiche esecutive. Fra questi lo stile giapponese, Classico americano e nord europeo e anche lo stile tribale di  alcune zone del mondo  Mi piace dedicare particolare attenzione al rapporto tra il corpo e il disegno da realizzare  sul corpo che, infatti,  per me, deve seguirne le linee in armonia.

Traggo le mie ispirazioni usando referenze del passato, in particolare dai vecchi maestri che rendevano ogni tatuaggio lo specchio dell’anima di chi lo indossava. Non ho mai avuto la fortuna di avere un vero e proprio maestro ma sono estremamente riconoscente ad alcuni amici fra cui Gian Maurizio Fercioni, Gippi Rondinella, Luiz Segatto, che negli anni con la loro sola amicizia e presenza hanno aiutato immensamente la mia crescita professionale.

Il tatuaggio è, per chi si tatua, un momento speciale e credo che il tatuatore abbia il compito e la responsabilità di renderlo tale ed è per questo motivo che continuerò a dedicare a questo mestiere tutta la mia anima.

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